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Per una mappa dei luoghi sicuri

Come Associazione Da donna a donna ci siamo incontrate nel Cerchio delle donne il 25 novembre 2025,  in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne e in quell’incontro è emerso il bisogno di cambiare il nostro modo di vivere in città.

Così è nata l’idea di un progetto che partisse dal coinvolgimento delle realtà già presenti in città  e che hanno come scopo l’ascolto della persona e che interagiscono, con l’obiettivo comune di prevenire la violenza sulle donne. 

Per questo abbiamo pensato di costruire insieme una mappa dei luoghi sicuri che possa dare orientamento e conoscenza di cosa è presente in città. Per noi donne è importante camminare in strade illuminate, identificare luoghi di sostegno e aiuto quando ci troviamo in difficoltà, sapere che ci sono luoghi aperti che ci possono accogliere e aiutarci a trovare risposte ai nostri bisogni.

Vogliamo abitare la nostra città senza paura, nella fiducia di non essere sole.

Da un primo confronto sono emerse queste quattro categorie: 

  • luoghi per orientare a cui le donne possono rivolgersi quando hanno un problema e non sanno come affrontarlo;
  • luoghi per accogliere le donnel che si trovano in situazioni di emergenza: hanno bisogno di ascolto, di essere accompagnate per un pronto intervento;
  • luoghi di incontro e di formazione dove le donne possono partecipare a incontri, inserirsi in gruppi di lavoro, partecipare a progetti e fare proposte;
  • luoghi di socialità per il proprio benessere e per non restare sole. 

L’incontro con Elena Granata e il suo libro “Il senso delle donne per la città” è prezioso perché ci parla proprio del rapporto fra donne e progettazione urbana. Nell’ultimo secolo, il contributo di molte donne all’architettura e al design è stato fondamentale, pur finendo per restare spesso nell’ombra, oscurate da colleghi uomini.

Per questo motivo lo presentiamo in città nell’ambito delle iniziative promosse in città nel mese di marzo 2026 dal gruppo “Donne di parola” nella serata di venerdì 20 marzo, alle ore 21, presso l’Auditorium BCC di Sesto San Giovanni, in viale Gramsci 194. 

Si tratta di un approccio alla progettazione degli spazi diverso da quello maschile e che valorizza aspetti immateriali come luce, temperatura, suoni e relazioni.

Lo sguardo delle donne parte dai margini, dai bisogni del quotidiano, dal benessere sensoriale, più che dalla grandiosità dell’opera materiale. 

Qui trovate  un’intervista a Elena Granata pubblicata sulla rivista  “Leggendaria”

Ne abbiamo parlato anche nel numero di Dicembre della nostra newsletter “Donne Informate sui libri”

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