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Ormai
da tre anni ci ritroviamo per lasciarci guidare da Gianna in un percorso
non solo di fruizione, cioè di “godimento” della bellezza della
poesia, ma anche nello sforzo di esprimere la parte più profonda di noi
(forse la migliore) - Che non abbiamo però tempo e modo di coltivare, prese negli impegni della quotidianità. - Che ci sentiamo impari ad esprimere, se non fosse che…proviamo a darle tempo, organizzandoci anche con chi scrive “quasi” di professione (il quasi è un elogio alla nostra amica, non ai “veri” professionisti” che sgomitano nei concorsi per arrampicarsi ai vertici letterari, o si fanno pagare per elargire briciole della loro bravura agli ignoranti). Per noi far poesia è qualcosa di totalmente diverso, di gratuito, non ha bisogno di tessere e di iscrizioni, ma cambia le nostre vite o la prospettiva da cui le vediamo. Ci siamo accorte di tanti apetti invisibili della nostra vita, abbiamo condiviso l’invisibilità di tante donne al mondo. Possiamo rischiare di nuovo l’esplorazione del tempo e del modo di vivere nello spazio che c’è “tra il seme morto e l’erba futura”. Gioiosamente
con l’allegria di condividere una bellezza, una scoperta…una speranza
da donna a donna. Non sappiamo ancora le date degli incontri, sappiamo che si tratterà di sei gioved’, divisi in due gruppi da tre, a partire dal mese di marzo. Vi aspettiamo in tante.
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